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Sotto alla Corona

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Questa è stata una settimana di merda.
È iniziata con una visita dal veterinario, perché la nostra gatta rifiutava il cibo da due giorni.
È finita con un'iniezione  che ce l'ha fatta salutare per sempre.
Dopo undici anni.
Undici anni di coccole, di fusa, di peli dappertutto, anche sul cuore.
Soprattutto sul cuore.
I reni di Lily Chan hanno smesso di funzionare progressivamente. Purtroppo la cosa diventa evidente solo quando è troppo tardi e così è stato per noi.
Martedí 17, alle 17.30 ho guardato per l'ultima volta in quegli occhi di mica ed ambra. Ho pianto il mondo. Ancora piango. Non riesco a capacitarmi di cosa è successo.
Le lacrime ormai mi bruciano come lava, ho gli occhi gonfi, mi duole il collo, non ho quasi più voce.

Sono uscito dalla clinica con le braccia penzoloni ed un trasportino vuoto.
Lo ho lasciato nel bagagliaio della macchina perché non riesco neppure a guardarlo. È ancora lí.
Vuoto come il mio cuore, che vorrei poter nascondere da qualche parte per non vederne il grande dolore, che è una caverna al suo interno.
Eravamo lí tutti e tre, come la sua famiglia, a coccolarla e baciarla fino all'ultimo.
Anche il Tappo.
Non bisogna risparmiare ai bambini il diritto al dolore di perdere qualcuno o qualcosa di caro.
Amare significa anche accettare il peso della perdita.
Non ci sono storielle di angioletti che vengono a prendersi i gatti quando è ora. C'era la nostra Lily, il suo dolore ed il nostro grande amore di famiglia.
Una grossa lezione di umanità e di dignità.
Tante lacrime, una profusione catartica di lacrime ed alla fine la grande realizzazione di aver amato fino all'ultimo questo esserino, di esserle stati vicini fino alla fine e di non volerla mai dimenticare.
Non abbiamo tirato in ballo Dio, o l'ingiustizia del destino.
È la vita e la scelta di lasciar andare qualcosa per amore.
Adesso ci concentriamo su Rocco, l'altro nostro gatto, che vive con il pesante compito di dover accettare lo spazio vuoto, dopo 11 anni di dormite un due nello stesso cestino.
Lily non apparteneva a nessuno se non a se stessa, ma lui è mio, lo è sempre stato.
Ci capiamo al volo io e lui. È l'unico che mi dà sempre il bacio della buona notte, che mi ubbidisce sempre.
Ancora mi si infila dentro alla maglietta facendo sbucare la testa dalla scollatura, come faceva da piccolo. Lo fa pure adesso che è una montagna di gatto.
Lo vedo.
È strano.
Gira per casa, chiama, annusa, cerca.
Mi segue come un cagnolino osservandomi il viso.
Mi guarda il viso attentamente, come a cercare una risposta "Dov'è Lily? Quando torna? Ma non ti sei accorto che non c'è? Perché non la cerchi?"
e io non riesco a far altro che prenderlo in braccio e stringerlo forte, segretamente cercando l'odore di Lily su di lui.
Vorrei poter scrivere qualcosa di divertente, di scherzoso, come al mio solito.
Non ci riesco.
Per il momento se chiudo gli occhi vedo solo lei, continuo a sentirla miagolare in giro per casa, a vederla con la coda dell'occhio mentre si struscia contro il divano.
Ho ancora  il vizio di guardarmi intorno mentre sono in cucina a preparare la cena, perché ce la avevo sempre tra i piedi e non mollava, a costo di farmi inciampare,  finché non otteneva cosa voleva: un pezzetto di pollo, un pezzetto di pesce, un pezzetto di cuore...
Continuo a trovare i suoi giocattoli sotto al divano, le palline di stagnola che la facevano impazzire, i peli sulla sedia.
I peli sul mio cuore.

Mi manchi da morire.


TQF xx

14 comments:

Cristina Nucci said...

Anche la mia Camilla, dopo 14 anni di vita insieme. Stesso problema e grande dolore, leggendo le tue parole, ho pianto per te, per la tua Lily, per la mia Camilla, che rimarrà sempre nel mio cuore. Un abbraccio a te e alla tua splendida famiglia.

nuvola said...

Mi sento morire. Io ho la fortuna di avere ancora il mio amore, in fondo ha solo tre anni, ma se leggo queste righe non posso che piangere fortissimo al pensiero che un giorno capiterà. Forza, ti prego, forza, l'hai amata finché ti è stato possibile farlo, e non le hai mai negato nulla. Lei lo sa e te ne sarà per sempre grata.

bea said...

Cari, a noi è successa la stessa cosa poco più di un mese fa. Il nostro adorato Poldo se n'è andato dopo che per un mese abbiamo lottato per farlo riprendere abbastanza da sopportare di poter operare i suoi reni. Undici anni. I bambini lo vedono ancora, lo sentono ancora, gli parlano. Suo fratello è qui con noi ancora, qui appiccicato a me mentre scrivo. E' un dolore immenso. Vi abbraccio.

Cris B. said...

Stesso iter di uno dei miei mici storici,Nigel.
Sento ancora la sua mancanza,ma appena ho potuto ho riaperto il cuore adottandone un altro, e in un certo qual modo è stato come dare un senso alla sua morte.
Un grande abbraccio

Bietolina said...

ci sono passata anche io due anni fa, far addormentare la mia cagnolina è stato dolorossimo! Un abbraccio

Rossella R. said...

Mi dico sempre che tanto dolore è il rovescio della medaglia di tutto l'amore che ci hanno dato, sempre con la speranza di essere stata capace di ricambiarne almeno la metà. Ti sono vicina.

Ciccola said...

Piango! Il mio Sandro sta per compiere 15 anni e al pensiero che prima o poi non ci sarà più mi fa star male. Un abbraccio ♥

Rabb-it said...

Un abbraccio. (A tutti e quattro)

Anonymous said...

Mi dispiace tanto. Anche noi ci siamo passati e ogni volta è terribile. Io ho sempre trovato la forza nel ricordo e nell'impegno per altri mici. Coccola il gatto rimasto e se è quanto te la sentirai accogli un nuovo micio in casa, purtroppo la loro vita è breve paragonata alla nostra ma l'addio a un gatto può essere la nuova vita di un randagio. Questo pensiero mi ha sempre dato tanta forza. V

Lazyfish said...

Un abbraccio forte e tutta la mia comprensione.Purtroppo ci sono passata anch'io,più volte,e fa sempre tanto tanto male :(

strega dei gatti said...

Lo sò io ero partita con 3 gatti ecco perchè il mio soprannome.. ed ora mi è rimasto solo un gatto Ciccio anche lui deve sopportare tutti noi che cerchiamo ancora gli altri 2 gatti pur essendosene andati da molto tempo. L'ultimo un anno fà d'estate.
sono i nostro compagni non c'è niente da fare. Quando la sera torno a casa che mi girano lo guardo e con lui riesco subito ad essere dolce. Ne vorrei già prendere mille ma i peli ovunque e la mia allergia mi dicono di aspettare un attimo. Ma non sò già che pur essendo allergica non ce la faccio senza avere un pelosetto in giro per casa, ho bisogno di loro.

Fiorella said...

tre anni fa se ne è andato il mio cagnolino, dopo 19 anni.... ancora adesso quando scendo dal divano faccio attenzione a non calpestarlo. Certi peli ti rimangono sul cuore per sempre...

Antonella said...

So cosa provi. Io ho perso il mio cane 2 anni fa e i peli sul cuore sono ancora lì...

Sara said...

Capisco bene cosa provi,ma hai la consapevolezza che e'stata una gatta fortunata e sicuramente ha avuto una vita splendida.